Quando si pensa al Principato di Monaco, una delle prime cose che vengono in mente è la scia lasciata dal mistero della Principessa Grace Kelly, madre dell’attuale sovrano. Una delle cose più particolari da visitare in questa piccola città-stato sono proprio i giardini giapponesi inaugurati dalla stessa principessa, che fanno immergere i visitatori in un mondo orientale lontano migliaia di kilometri.
Alberto II è il sovrano del Principato, dal 1911, infatti, vige la Monarchia Costituzionale ereditaria grazie alla quale la Famiglia Reale controlla il potere legislativo dello stato.
Il Principato è famoso anche per la sua vita notturna, scandita dai giochi di luci e la maestosità del palazzo del Casinò, dai numerosissimi locali glamour nonché dal gran numero di celebrità che spesso si concedono qualche vacanza in questo paese considerato da molti chic e di lusso.
Non bisogna dimenticare che, per quanto Monaco sia di dimensioni ridotte, esso gode di uno scorcio sul mare e offre panorami mozzafiato e spiagge dalle acque cristalline. Resta infatti un paese legato alla natura e alla sua preservazione come si può notare dal gran numero di giardini, come quello già citato, dal parco per gli animali (Jardin des Animaliers) e il famoso Oceanographic Museum.
Monaco è ritenuto un piccolo paradiso fiscale in quanto gode di un riservatissimo segreto bancario del quale però i cittadini francesi naturalizzati a Monaco dopo il 1957 non possono usufruire. Esso non fa parte dell’Unione Europea ma gode ugualmente di alcune facilitazioni ad esempio a livello doganale. La moneta ufficiale dal 2002 è l’Euro.
Questa città-stato nasconde una particolarità: è composta solo al 21,5% da nativi, ovvero da monegaschi. E’ quindi un paese multiculturale abitato in gran numero da francesi, italiani e inglesi. In totale vi abitano persone di 140 nazionalità differenti, numero notevole per uno stato di soli 2,02 Km2 che risulta essere secondo in quanto a dimensioni ridotte solo alla Città del Vaticano! Viste queste percentuali, non sorprende il fatto che Monaco investa il 5% del proprio bilancio nella cultura.
Lingue parlate nel Principato di Monaco
La lingua ufficiale parlata a Monaco è il francese nonostante, grazie al gran numero di turisti presenti ogni anno sul territorio, siano molto diffuse anche l’italiano e l’inglese.
Fino all’entrata in vigore della Costituzione, nel 1962, l’altra lingua ufficiale era il monegasco, un dialetto che viene ancora insegnato in alcune scuole e che naturalmente viene parlato dalla popolazione più anziana. Nelle strade della città vecchia i nomi sono indicati anche in monegasco.
Traduzioni ufficiali documenti del Principato di Monaco per l’uso in Italia
Il Principato di Monaco fa parte dal 1° gennaio 2003 di quei paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja, stipulata nel 1961. Grazie a quest’ultima gli atti pubblici rilasciati da autorità straniere dei quali si deve fare uso in Italia non hanno bisogno di seguire l’iter della legalizzazione presso il consolato, bensì basterà apporre loro la cosiddetta apostille, cioè un particolare timbro.
In questo modo, chi ha bisogno di far riconoscere in Italia un determinato documento rilasciato nel Principato di Monaco, non dovrà più recarsi in Consolato ma andare presso l’autorità competente designata per far apporre l’apostille sul retro del documento stesso o in un foglio ad esso allegato, per far sì che venga riconosciuto in Italia. A Monaco l’autorità incaricata di questa procedura è la Direzione dei Servizi Giudiziari presso il Palazzo di Giustizia.
Bisognerà poi procedere con la traduzione asseverata/giurata dal francese all’ italiano del documento. Se necessario, STUDIO FORENIX può fornire una traduzione asseverata/giurata del documento provvisto di apostille. Lo studio lavora solo con professionisti iscritti all’Albo del tribunale e grazie alla sua pluriennale esperienza può fornire una consulenza e guidare e consigliare il cliente attraverso questo processo.
Traduzioni ufficiali documenti italiani per l’uso nel Principato di Monaco
Vista la vicinanza fra i due stati, la fitta rete di rapporti e il gran numero di turisti e cittadini italiani presenti sul territorio monegasco, non è raro che sia necessario procedere anche con il processo inverso cioè la traduzione ufficiale di documenti italiani per l’uso nel Principato di Monaco.
Anche l’Italia ha aderito alla Convenzione dell’Aja, per questo un documento italiano destinato all’uso nel Principato di Monaco seguirà lo stesso iter indicato in precedenza che sostituisce la legalizzazione presso il consolato.
In Italia ci sono diversi organi incaricati di apostillazione in base al tipo di documento :
- la Prefettura si occupa di certificati di stato civile, titoli di studio, copie autentiche di documenti;
- la Procura della Repubblica apostille atti notarili e giudiziari;
- il Commissariato del Governo gestisce questo processo in caso di regioni autonome o a statuto speciale.
Anche in questo caso il passaggio successivo sarà caratterizzato dalla traduzione asseverata/giurata del documento, in questo caso dall’italiano al francese. Si procederà poi con l’apposizione dell’apostille anche sulla traduzione.
Una volta completato questo processo il documento potrà essere utilizzato all’interno del Principato di Monaco.
Se avete intenzione di recarvi presso il Principato di Monaco nei prossimi mesi potrebbe sempre risultare utile una rispolverata al francese imparato sui banchi di scuola qualche anno fa, oppure iniziare ad impararlo da zero partendo dalle basi, prendendosi poi la soddisfazione, una volta sul posto, di ordinare da sé al ristorante o riuscire a capire quello che dicono le persone del luogo.
Che sia un viaggio di piacere o di affari STUDIO FORENIX sarà in grado di soddisfare ogni vostra esigenza, grazie alla sua offerta di corsi individuali, aziendali o collettivi di lingua francese tenuti da docenti madrelingua francese.
Scritto da Irene De Rosso
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