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INTERPRETARIATO IN LIS - Lingua Italiana dei Segni

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Il panorama delle lingue è così vasto da contenere sistemi molto diversi tra loro.

Non esistono, infatti, solo le lingue verbali, quelle, cioè, basate su un tipo di espressione fonico-acustica, ma anche quelle non verbali che sfruttano altri modi di comunicazione.

La lingua dei segni è il tipo di linguaggio utilizzato dalle persone non udenti. Il modo in cui questa lingua si articola è totalmente diverso da quello a cui si è abituati – diciamo così – di solito.

E’ possibile individuare, all’interno della LIS, una morfologia, una sintassi e un lessico assolutamente istituiti e dei quali bisogna tener conto nel momento in cui si traduce dalla lingua dei segni all’italiano e vice versa.

Un interprete LIS, infatti, deve avere perfetta padronanza di entrambi i sistemi linguistici per riuscire ad effettuare un passaggio corretto da una lingua all’altra.

Per quanto riguarda la LIS, sono quattro i parametri fondamentali che ne compongono la struttura e che consentono di identificare la logica che sottende alla sua articolazione:

• luogo dello spazio dove viene eseguito il segno;

• la configurazione delle mani nell'eseguire il segno;

• l'orientamento del palmo e delle dita assunto dalle mani;

• il movimento della mano nell'eseguire il segno.

E’ ovvio che la componente gestuale sia onnipresente in un tipo di lingua diretta ad un pubblico di non udenti.

Le differenze tra le varie parole vengono segnate a seconda dei diversi modi di articolare almeno uno di questi quattro parametri.

Per intenderci, se nella lingua italiana la /p/ e la /b/ costituiscono due diversi fonemi perché la loro occorrenza da vita a parole di diverso significato, come /pasta/ e /basta/, così nella lingua dei segni due segni che vengano articolati diversamente anche solo per un parametro hanno due significati diversi.

Come ogni lingua che si rispetti, anche la LIS ha visto il riconoscimento della sua identità grazie alla diffusione di una “letteratura” che la regolamentasse.

All’inizio degli anni Novanta, l’uscita di tre dizionari relativi alla LIS, peraltro fortemente volute da coloro che utilizzavano già da tempo questo sistema di comunicazione, contribuì notevolmente alla sua istituzionalizzazione.

Di queste tre opere, il Dizionario bilingue elementare della lingua dei segni italiana a cura di E. Radutsky, edito nel 1992, è senz’altro la più imponente, non solo per la quantità di segni riportati, ma anche per la loro descrizione e la traduzione particolareggiata in italiano.

Lo STUDIO FORENIX offre una tipologia di interpretariato LIS quanto mai variegata, in grado di abbracciare diversi campi e di venire incontro, così, alle esigenze di tutti.

Alla consulenza professionale, si accompagna l’interpretariato di conferenza, l’interpretariato di trattativa, l’interpretariato di cinema, l’interpretariato scolastico e l’interpretariato per eventi sportivi.

Ciò che conta nella traduzione dalla lingua di partenza a quella di arrivo, è importante non perdere di vista le sfumature di significato.

Questo aspetto è a cura dell’interprete che, da professionista quale è, deve essere in grado di non far perdere nulla al pubblico durante il passaggio da un sistema all’altro.

Per chi gravita nel settore, la LIS non è solo un ponte di comunicazione tra due comunità sì distinte, anche se entrambe estremamente intellegibili, ma anche un modo di vivere.

Nell’organizzazione della sintassi LIS, ad esempio, per esprimere una frase interrogativa vengono utilizzate determinate espressioni facciali e alcuni movimenti del corpo, come il sollevamento delle sopracciglia e lo spostamento della testa e delle spalle in avanti.

Questo significa entrare in perfetta sintonia con il mondo dei non udenti e con il loro modo di comunicare e di intendere il mondo.

L’interprete LIS dovrà essere una figura di cerniera, a limite tra due comunità delle quali si sentirà parte integrante senza esclusione di colpi.

Ne viene fuori l’importanza dell’aspetto umano nel campo dell’interpretariato della lingua dei segni che, più di ogni altra, necessità di una forte presenza fisica di chi la parla.

Sia all’interno della famiglia delle persone non udenti che nell’ambito lavorativo e scolastico, infatti, molta attenzione si concentra sulla fisicità e sul modo di veicolare significati con il solo movimento del corpo. A seconda delle necessità, poi, ci si farà affiancare dal tipo di interprete di cui si ha bisogno.

E’ ovvio che, a livello intimo, è più indicato affidarsi ai familiari o a coloro che, da stretti conoscenti, hanno imparto a destreggiarsi con tranquillità tra l’italiano e la LIS.

Nel momento in cui, però, si accede ad un tipo di ambito diverso, che riguardi la sfera strettamente lavorativa oppure che inersica atti ufficiali, è indispensabile avere accanto un interprete professionista che, possibilmente, abbia delle competenze specifiche del settore nel quale è chiamato ad operare.

La disponibilità e la flessibilità di queste figure sono valori aggiunti di estrema importanza per un lavoro soddisfacente sia per il cliente che per chi offre il servizio.

Con lo STUDIO FORENIX si avrà la certezza di incorrere in un personale qualificato, capace di portare a termine qualsiasi tipo di commissione con estrema caparbietà e di creare un rapporto privilegiato con la clientela.


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