Imparare una seconda lingua, si sa, al giorno d’oggi è un’esigenza fondamentale.
A livello personale, perché la conoscenza di una nuova lingua implica necessariamente anche la conoscenza della cultura del popolo che parla quella lingua e riesce così ad “aprire la mente” di chi si immerge in un mondo completamente diverso da quello in cui vive.
Ma la conoscenza di almeno una seconda lingua è importante anche a livello lavorativo, perché permette di aprire nuove porte e di poter affrontare molte più sfide di quante non sia possibile fare conoscendo semplicemente l’italiano.
Solitamente questa lingua è l’inglese, perché ormai è la lingua internazionale di comunicazione e si può essere certi che in molte occasioni possa essere la lingua comune anche con altri che non lo parlano come lingua madre.
Ma spesso può anche trattarsi di altre lingue: le lingue orientali come il cinese o il giapponese sono sempre più richieste, o magari si può decidere di studiare una lingua in base alla zona alla quale vogliamo rivolgerci e iniziare lo studio dell’arabo che è molto diffuso in Medio Oriente , del russo diffuso nell’Europa dell’Est o dello spagnolo che è molto diffuso nell’America Meridionale.
Una volta individuata la lingua da studiare è preferibile iscriversi ad un corso di lingua, in modo da essere seguiti da un insegnante, preferibilmente madrelingua, e ricevere così tutti i chiarimenti e le spiegazioni che possono esserci utili. Ma a supportare lo studio in classe possono intervenire vari fattori, come ad esempio l’ascolto di materiale audiovisivo in lingua.
In questo, per una persona alle prime armi con una nuova lingua, può essere utile iniziare con i programmi più semplici, che contengano un linguaggio semplice, che parlino lentamente e senza accavallarsi: l’ideale, quindi, per incominciare sono i cartoni animati. Si tratta di filmati con delle trame semplici da seguire, perché pensati per i bambini. Di conseguenza anche il linguaggio utilizzato sarà semplice, lineare e privo di espressioni gergali o dialettali: l’ideale per chi non conosce la lingua e vuole iniziare a familiarizzare con i suoi suoni.
Iniziare sin da subito guardando i film in lingua originale, anche se sottotitolati, può risultare troppo difficile. Non si riuscirebbe a seguire bene l’intreccio della trama perché si sarebbe troppo concentrati a cercare di capire cosa stanno dicendo i personaggi. E allo stesso tempo non si riuscirebbe a cogliere bene ciò che dicono i personaggi perché la nostra conoscenza limitata della lingua non ci permetterebbe di capire molte parole e non avremmo il tempo materiale di consultare un dizionario. In altre parole, la visione di un film in lingua originale sarebbe un’esperienza frustrante e demotivante per un principiante.
Al contrario, invece, iniziare progressivamente guardando i cartoni animati per i più piccoli, può permetterci di comprendere agevolmente sia il discorso che la trama, dal momento che rivolgendosi ad un pubblico di piccolini entrambi saranno molto semplificati.
Una volta acquistata maggiore confidenza con la lingua, si può passare al livello successivo e guardare dei documentari o dei film che già si conoscono bene, ma selezionando un audio diverso dall’italiano. A questo punto, seguire il discorso non sarà più così difficile.
La cosa migliore in assoluto, però, avendone la possibilità, sarebbe quella di imparare una seconda lingua da piccoli: i bambini, infatti, sono come delle piccole spugne in grado di assorbire tutto quello che gli viene proposto, a patto di rendere l’apprendimento un’esperienza divertente e piacevole. Uno dei metodi senz’altro più apprezzati in questo senso, è quello di imparare una nuova lingua attraverso i cartoni animati.
A questo scopo, solitamente i cartoni animati educativi per i bambini si possono suddividere in due categorie: quelli che alternano l’utilizzo delle due lingue (solitamente italiano e inglese) e quelli completamente in lingua straniera.
Qualunque sia la tipologia di cartone animato prescelta, non abbiate paura che il vostro bambino possa avere dei problemi di comprensione: i bimbi sono molto più svegli e intelligenti di quanto immaginiamo e, se anche all’inizio non riusciranno a capire molto di quello che stanno vedendo, non gli servirà molto tempo per associare i suoni della nuova lingua alle azioni dei personaggi. In men che non si dica, saranno in grado di seguire agevolmente il cartone animato in lingua straniera, anche grazie alla visione ripetuta che gli permette di memorizzare gli avvenimenti e le espressioni usate e di imparare a prevedere ciò che accadrà subito dopo, iniziando così il processo di assimilazione vero e proprio.
In ogni caso, sia che si tratti di adulti, sia che si tratti di bambini, l’elemento chiave che sta alla base e che vi permetterà di ottenere i risultati sperati è la costanza: riuscire a mantenere inalterato nel tempo il proprio impegno per imparare una lingua o farla imparare al proprio bambino è il primo, importante passo da fare.
Lo studio di una nuova lingua richiede infatti tempo e dedizione e non è possibile aspettarsi dei risultati immediati. Al contrario, occorre avere pazienza e perseverare nello studio, magari continuando a guardare lo stesso cartone animato finché non si riuscirà a comprenderne ogni singola parola!
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