Situata nel Caucaso meridionale, l’Armenia, il cui nome ufficiale è Repubblica d’Armenia, confina con la Turchia, l’Azerbaigian, la Georgia, la repubblica del Nagorno Karabakh, l’Iran e l’azero Nakhchivan.
Non ha sbocchi sul mare, ma può godere di numerose acque dolci sparse sul suo territorio, come il lago Sevan, il lago Arpi e il fiume Aras, il più lungo del paese, che segna il confine con la Turchia.
Il nome Armenia ha un’origine curiosa: pare derivi da Armenak, o Aram, nome di un discendente di Haik, il quale, secondo la leggenda, è stato un condottiero armeno appartenente alla famiglia di Noé.
Ma di origine armena sono anche alcuni personaggi del mondo della musica mondiale, come ad esempio la pop star americana Cher, il cui padre era un rifugiato armeno emigrato in California, il cantante Charles Aznavour e i membri della rock band System of a Down.
Inoltre, non è un caso se alcuni dei più grandi giocatori di scacchi del pianeta, tra cui il celebre Garry Kasparov, siano armeni. Qui, il gioco degli scacchi è lo sport più diffuso a livello nazionale, tanto da essere inserito come materia di studio obbligatoria nelle scuole, per insegnare la logica e stimolare l’intelletto fin da bambini.
Razionale e metodico, il suolo armeno ha regole abbastanza ferree anche se non manca di avere apertura intellettuale per quello che riguarda il fermento artistico, motivo per cui molti turisti ammirano il Paese.
Lingue parlate
Lingua ufficiale dell’Armenia è l’armeno, una lingua di origine indoeuropea che ha più di 3.000 anni. La lingua armena è parlata nel mondo da circa sei milioni di persone, di cui 3,14 milioni solo in Armenia. Nel territorio armeno sopravvivono diversi dialetti locali e molte persone parlano anche la lingua russa, utilizzata, fin dai tempi dell’Unione Sovietica, soprattutto per gli scambi commerciali.
Traduzioni ufficiali dei documenti armeni per l’uso in Italia
Per rendere valido un documento armeno in Italia, c’è una strada molto semplice da seguire. Si chiama apostillazione e consiste nel fare apporre, sul retro del documento, un timbro ufficiale detto apostilla. Questo significa che ci si dovrà recare presso l’Ente incaricato di fare questo e richiedere, appunto, che il documento che si ha bisogno di utilizzare in Italia venga apostillato.
Il passaggio successivo consiste nel far tradurre il documento dall’armeno all’italiano. Questa operazione può essere svolta sia in Armenia sia in Italia. Nel caso in cui si scegliesse di far eseguire la traduzione a un team di traduttori italiani, è necessario che questi siano iscritti all’Albo e autorizzati dal tribunale a svolgere traduzioni giurate. Nel secondo caso invece bisogna prestare molta attenzione, perché in Italia si tende a non accettare le traduzioni svolte all’estero.
Per questo motivo, tutti i professionisti che lavorano per lo STUDIO FORENIX i riconoscimenti adeguati per adempire ai passaggi burocratici, oltre ad avere anni e anni di esperienza alle spalle che garantisce alla commissione la riuscita ottimale.
Traduzioni ufficiali dei documenti italiani per l’uso in Armenia
Potrebbe anche capitare la situazione opposta, ossia il caso di un cittadino italiano che, per qualsiasi ragione, debba utilizzare in Armenia un documento emesso in Italia. Grazie alla Convenzione dell’Aja, sottoscritta il 5 ottobre del 1961 anche da Italia e Armenia, è stata eliminata la procedura consolare ed è stato introdotto il metodo delle apostille.
Quindi, per rendere valido un documento italiano in Armenia, basterà recarsi presso un organo statale competente e far apporre sul retro dell’atto un’apostilla, cioè un timbro ufficiale.
Ma vediamo quali sono i tre enti deputati a svolgere questo tipo di operazione. Il primo è la Procura della Repubblica, che ha l’incarico di apostillare atti emessi da un notaio oppure atti giudiziari.
Il secondo, invece, è la Prefettura, che apostilla tutti i documenti di tipo amministrativo. Infine, c’è il Commissariato del Governo che si occupa soltanto di documenti emessi da enti appartenenti a regioni autonome o a statuto speciale.
A questo deve seguire obbligatoriamente la traduzione del documento dall’italiano all’armeno, che rende possibile il suo utilizzo. Affidandosi a traduttori preparati e autorizzati dal tribunale, come quelli che collaborano con lo STUDIO FORENIX, si avrà la certezza che la traduzione verrà riconosciuta in territorio armeno e che il documento sia utilizzabile anche in terra straniera.
Conoscere alla perfezione una lingua straniera costituisce, senza ombra di dubbio, una carta in più da giocare nel mondo nel lavoro ma soprattutto è una gratificazione notevole anche dal punto di vista personale e culturale, vista l’importanza che attualmente ha il multilinguismo.
Per questo, lo STUDIO FORENIX organizza corsi di lingua, individuali, di gruppo o aziendali, per chi sentisse l’esigenza di approfondire la conoscenza di una lingua straniera o impararla da zero, aumentando la sua capacità di espressione, sia scritta che orale.
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