Terra accogliente quanto ostile, generosa nei panorami e più diffidente nelle personalità: l’Ungheria è un Paese curioso, durante la storia si è risparmiato, sacrificato e non si è tirato indietro, ma il fiore all’occhiello di questo suolo sicuramente è l’identità collettiva, coesa e unita.
Il senso di appartenenza alla propria Nazione è fortissimo, tant’è che gli abitanti parlano per il 95% la stessa lingua.
L’Ungheria è uno stato dell’Europa centro-orientale, che confina a nord con la Slovacchia, a sud con la Serbia e la Croazia, a est con l’Ucraina e la Romania e a ovest con la Slovenia e l’Austria. Il Danubio, il fiume più lungo d’Europa, taglia l’Ungheria in due regioni, quella del Transdanubio a ovest e quella dell’Alföld a est, e attraversa la capitale Budapest.
Meravigliosa città ricca di storia, Budapest, la capitale dell'Ungheria, è anche una meta molto ambita da chi ama rilassarsi nelle calde acque termali.
Ospita, infatti, 125 sorgenti naturali, perfette per rilassarsi e curare qualche problematica relativa alla salute. Sul territorio ungherese, quasi completamente pianeggiante, si trovano numerose coltivazioni di peperoni rossi, utilizzati per ricavare la paprica, una spezia molto usata nella tradizione gastronomica ungherese e ottenuta facendo essiccare il peperoncino e riducendolo poi in polvere.
Non a caso, uno dei piatti principali della cucina di questo paese è il gulash, una zuppa fatta con carne, lardo e verdure, e resa molto aromatica dall’aggiunta di un’abbondante dose di paprica. Inoltre, è interessante sapere che due celebri invenzioni sono il frutto dell’ingegno di due ungheresi: il Cubo di Rubik, il rompicapo più famoso del mondo che è stato ideato dal professor ungherese Ernő Rubik, e la penna biro, inventata da László József Biró, nato a Budapest nel 1899.
Lingue parlate in Ungheria
Uno dei pochi Paesi Europei ad avere unità linguistica ad un numero elevatissimo: il 95%, sia per lingua madre che per lingua nazionale.
È l’ungherese ad essere la lingua ufficiale dell’Ungheria. Questo idioma, chiamato anche magiaro, appartiene al ceppo ugro-finnico, ed è parlato da 13,6 milioni di persone in tutto il mondo, di cui 9,5 residenti in Ungheria.
Nelle diverse zone dell’Ungheria sopravvivono otto dialetti differenti, parlati soprattutto dalla popolazione più anziana e poco diversi tra loro, sia a livello di sintassi sia a livello fonetico, ma sono comunque presenti in una percentuale davvero bassa.
Un proverbio ungherese recita così: “Ahàny nyelvet tudsz, annyi ember vagy”, ossia “Tante lingue conosci, tante persone sei” solo che loro lo intendono in un senso molto severo, di non-affidabilità.
Traduzioni ufficiali documenti ungheresi per l’uso in Italia
Anche l’Ungheria fa parte dell’elenco dei numerosi Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961 e, proprio per questa ragione, ha abolito la procedura consolare molto più lunga e complessa, sostituendola con il sistema delle apostille.
Con questo nuovo procedimento, l’iter burocratico per ottenere l’ufficializzazione di un documento ungherese in Italia è stato semplificato: basta far apporre un timbro chiamato apostilla sul retro del documento o in un foglio in allegato e poi procedere alla traduzione asseverata dall'ungherese all'italiano del documento stesso, dopo i dovuti controlli circa l’originalità.
Con la traduzione dei traduttori dello STUDIO FORENIX, molto preparati ed esperti in materia, tutti riconosciuti ufficialmente e per la maggior parte in madrelingua, non si rischia di incappare in fastidiosi problemi burocratici e si ha la sicurezza di svolgere tutti i passaggi nel modo corretto. Inoltre, non sempre vengono accettati i documenti esteri tradotti non in Italia, per questo è importante valutare bene a chi rivolgersi per i passaggi di ufficializzazione.
Traduzioni ufficiali documenti italiani per l’uso in Ungheria
I movimenti dall’Italia all’Ungheria e dall’Ungheria all’Italia sono molto frequenti, e quindi non è raro che un documento emesso dal governo italiano necessiti di essere utilizzato in Ungheria. Perché questo sia possibile bisognerà, proprio come nel caso opposto, seguire la procedura delle apostille.
Gli enti incaricati di porre le apostille su un documento italiano affinché diventi valido all’estero sono la Prefettura, la Procura della Repubblica e il Commissario del Governo. Al primo, spetta l’apostillazione di documenti amministrativi come i titoli di studio, al secondo quella di atti emessi da un notaio oppure atti notarili, mentre il terzo si occupa di tutti gli atti emessi da Regioni Autonome o a Statuto Speciale.
Solo dopo aver fatto questo passaggio, si potrà procedere con la traduzione del documento e la sua legalizzazione, avvalendosi di professionisti come quelli che lavorano per lo STUDIO FORENIX, tutti iscritti all’Albo del Tribunale e autorizzati a svolgere traduzioni giurate, nonché esperti nei passaggi, supportando il cliente per ogni scelta.
Chiunque volesse mettersi alla prova e iniziare a studiare una nuova lingua straniera, può farlo iscrivendosi a uno dei corsi individuali di lingue straniere offerti dallo STUDIO FORENIX.
Che siano individuali, collettive o aziendali, tutte le lezioni sono tenute da docenti madrelingua e perfettamente bilingue, adeguatamente preparati e capaci di riconoscere i bisogni dei singoli studenti e di elaborare il piano di studio più efficace.
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