Scegliere di adottare un bambino, e di affrontare un’adozione internazionale, è un progetto di vita davvero importante per una coppia: si tratta senza dubbio di una scelta lodevole, che mira a dare una casa e una famiglia amorevole a dei bambini che hanno conosciuto soltanto problemi e privazioni.
A livello personale, poi, si tratta di iniziare un nuovo percorso di vita, particolarmente delicato in quanto comporta cambiamenti rivoluzionari per la vita di tutte le persone coinvolte.
Oltre al fattore psicologico, l’iter burocratico da affrontare è piuttosto lungo e complesso: questi sono tutti ottimi motivi che spingono le coppie che vogliono adottare un bambino a scegliere con attenzione i professionisti ai quali affidarsi e a ponderare bene ogni aspetto del processo di adozione prima di affidare il proprio destino in mano ad altri.
Per l’assistenza durante tutto l’iter burocratico, ovviamente, è necessario l’intervento di un ente autorizzato dal CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali), che si occuperà di formare adeguatamente i neo-genitori all’ingresso nella loro vita di un bambino proveniente da un altro paese, di assisterli in tutto il processo di adozione e di aiutarli anche nella fase seguente, durante la quale i genitori adottivi dovranno inviare dei rapporti periodici.
Oltre alla partecipazione di un ente autorizzato allo svolgimento delle pratiche di adozione, però, è necessario anche rivolgersi a dei traduttori qualificati, che siano in grado di tradurre adeguatamente ogni documento da presentare al paese straniero, nonché di asseverare e legalizzare le traduzioni e le firme delle autorità competenti per far sì che i documenti tradotti abbiano validità legale anche all’estero. Anche la scelta del traduttore, quindi, è una decisione delicata e occorre affidarsi esclusivamente a professionisti seri, qualificati, competenti ed in grado di rispettare le scadenze.
L’iter per le adozioni internazionali
Quando una coppia decide di adottare un bambino di un altro paese, il primo passo da fare è quello di presentare la dichiarazione di disponibilità presso il Tribunale.
Una volta presentata la dichiarazione, iniziano le procedure ed i colloqui per ottenere il decreto di idoneità, sempre da parte del Tribunale che, allo scopo, verifica che la coppia sia effettivamente sposata da almeno tre anni e possieda tutte le capacità educative e assistenziali per poter crescere un bambino.
Per poter arrivare a questa dichiarazione, ovviamente, la coppia dovrà presentare dei certificati (di nascita, di residenza, di matrimonio, stato civile, ecc), ma anche documenti che possano attestare la situazione economica della famiglia adottiva (contratto di affitto o di proprietà della casa, documenti bancari, dichiarazioni dei redditi, certificati medici, ecc).
Ognuno di questi documenti, poi, dovrà essere presentato anche all’autorità straniera competente per la procedura di adozione e dovrà quindi essere tradotto e legalizzato.
A seconda della tipologia di documenti, si dovrà innanzitutto procedere a legalizzare la versione originale presso la Procura della Repubblica o presso la Prefettura.
Una volta legalizzata la firma del funzionario, si può procedere con la traduzione dei documenti e la loro asseverazione: in questo caso, il traduttore dichiara solennemente presso il Tribunale di aver tradotto fedelmente ogni singola parte del documento, addossandosi la responsabilità del proprio lavoro.
Una volta che la traduzione è stata asseverata, si può procedere con una seconda legalizzazione o apostillazione del documento, in questo caso presso la Procura in quanto si dovrà legalizzare soltanto la firma del Cancelliere che ha certificato l’asseverazione della traduzione.
Al termine di questo lungo processo, i documenti sono pronti e validi anche all’estero e possono essere consegnati all’ente prescelto per poter espletare tutte le pratiche ed i controlli necessari per ottenere l’adozione.
L’importanza di una buona traduzione
È facile, quindi, immaginare l’importanza che riveste la traduzione dei vari documenti da presentare per l’adozione: si tratta di uno dei passaggi più delicati dell’intero processo, in quanto deve rispettare una serie di norme e deve essere effettuata entro dei limiti temporali ben precisi.
Il mancato rispetto di uno dei requisiti delle traduzioni, può compromettere l’esito dell’intero processo di adozione con un notevole danno economico per la famiglia adottiva, ma soprattutto con gravi conseguenze psicologiche.
Nella scelta del traduttore, quindi , si deve essere certi di affidare il lavoro a dei professionisti qualificati, che traducano esclusivamente verso la propria lingua madre – della quale hanno una conoscenza davvero perfetta – e che siano specializzati nella traduzione di documenti giuridici e certificati, in modo da rispettare anche il lessico specifico di questo settore.
Studio Forenix risolve per voi questo problema, proponendo la collaborazione dei nostri traduttori specializzati: la nostra associazione di traduttori, infatti, collabora esclusivamente con i migliori professionisti del settore, iscritti agli albi di categoria e certificati presso i Tribunali, in modo da poter garantire il corretto svolgimento di ogni delicato passaggio della traduzione dei vostri documenti per le adozioni internazionali.
Garantiamo uno standard qualitativo davvero elevato, grazie proprio alle competenze e conoscenze dei nostri traduttori madrelingua specializzati nella traduzione di documenti di questo tipo.
A questo, aggiungiamo anche la massima riservatezza circa i contenuti dei documenti tradotti, unita alla massima puntualità e rispetto delle scadenze e dei formati di consegna: solo così possiamo garantire che le nostre traduzioni di documenti siano perfettamente valide anche all’estero e possano esservi di aiuto nel realizzare il vostro sogno di diventare genitori.
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