Terra affascinante, misteriosa e poetica, la Siria nonostante un passato politico piuttosto spietato, continua tutt’ora ad avere diversi problemi sociali ed economici. Ancora guerre, rappresaglie, battaglie, contrapposizioni, ancora caos, questo Paese sembra non conoscere pace.
Nonostante i suoi conflitti interni ed esterni da punti di vista anche Istituzionali, la Siria comunque rimane uno Stato del Vicino Oriente, Repubblica Presidenziale e suolo pur sempre magico con i suoi Souk, nonostante tutto.
Da qualche anno la Siria comunque si può dire che zoppichi notevolmente metaforicamente parlando, questo perché dal 2011 sono state quasi incessanti le sommosse popolari che l’hanno colpita, portando moltissimi siriani ad espatriare per fuggire a situazioni pericolose e aberranti.
I Souk come accennato prima sono ancora l’unico momento di respiro del Paese: si tratta di mercatini tipici, dove all’interno sono racchiuse tutte le specialità prodotte dagli artigiani del luogo tranne i pezzi di antiquariato, che non sono autentici. Si trovano spezie per cucinare di ogni tipo e particolari, tanto che non si trovano di quella qualità in altre parti del mondo (come il cumino o il cardamomo), ma ci sono anche gioielli che riprendono forme bizantine e i ricami, famosissimi in Siria, così come i tessuti damascati.
Ad Aleppo sono famosissimi i pistacchi, presenti in molte botteghe alimentari tipiche del luogo. Un’antica leggenda narra che nei primi anni del ‘900 gli svizzeri, già all’epoca ghiotti di prelibatezze culinarie particolari, si recavano ad Aleppo solo per fare scorta di pistacchi.
Sarebbe bello se si tornasse a portare la Siria ad avere la sua identità culturale oltre che politica, dando giustizia a un Paese notevole e interessante che purtroppo, ultimamente lo si ricorda solo per episodi politici sgradevoli. Anche perché, dal punto di vista paesaggistico, offre moltissimo.
La Valle dell’Oronte ha ancora antichi mulini, i deserti Siriani sono attraversati dal fiume Eufrate e la distesa di Palmira è persino Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, così come candidate con lo stesso ruolo sono le alture del Golan, luoghi dalle rovine storiche e archeologiche particolarissimi.
Lingue parlate in Siria
È l’arabo che viene parlato ufficialmente in Siria, anche se nelle scuole vengono insegnate comunque anche le lingue francesi e inglesi, nonostante la loro limitata diffusione.
Alcune minoranze parlano il curdo, l’aramaico, l’armeno e il circasso (sia il cabardo che l’occidentale anche se quest’ultimi sono in una percentuale ristretta rispetto ai primi).
Traduzioni ufficiali dei documenti dalla Siria per l’uso in Italia
La situazione della Siria dal punto di vista della politica, della società e dell’economia non eccelle per possibilità visto anche il delicatissimo momento storico che sta attraversando e, proprio per questo, sono tantissimi i siriani che scappano dal loro Paese natio per non subire la guerra. In questo senso, nasce la necessità di usare documenti siriani in Italia e per farlo occorrono precisi passaggi burocratici.
La Siria appartiene a uno di quei Paesi che non ha sottoscritto la Convenzione dell’Aja (un sistema per cui grazie all’introduzione delle apostille, il procedimento consolare si annulla e diventa più semplice l’iter burocratico), di conseguenza, ha procedimenti più complessi.
In questo caso, il documento siriano deve necessariamente ottenere la sovralegalizzazione presso il Ministero degli Esteri e una volta ottenuto il documento in Italia, si può procedere alla traduzione asseverata dall'arabo all'italiano.
Per la complessità di questi procedimenti, le agenzie di traduzioni specializzate come lo STUDIO FORENIX, può aiutare sotto molti punti di vista: per esempio per la spiegazione relativa alla procedura dei passaggi da svolgere o il relativo supporto per la traduzione dei documenti e così via.
Traduzioni ufficiali dei documenti italiani per l’uso in Siria
Lo stesso discorso si può applicare per i documenti italiani destinati in Siria. La procedura delle apostille non è valida, quindi bisogna procedere con la legalizzazione del documento originale, la traduzione dall'italiano all'arabo, l’asseverazione in tribunale, la legalizzazione successiva all’asseverazione presso la Procura della Repubblica e infine è necessaria anche la sovralegalizzazione consolare che, come accennato prima, non essendoci la possibilità di usare le apostille è una parte fondamentale.
Certo, se la Siria avesse aderito alla Convenzione dell’Aja, l’iter burocratico sarebbe stato meno complesso, ma dal momento in cui vige questo tipo di meccanismo, avvalersi di un aiuto è una scelta che fanno in molti.
Lo STUDIO FORENIX, proprio per andare incontro a chiunque abbia difficoltà sia nella comprensione dei passaggi da effettuare che nelle traduzioni e in tutte le pratiche relative ai documenti cubani per farli ufficializzare in Italia, propone dei servizi impeccabili e qualitativamente alti.
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