La Serbia, nonostante quello che si può pensare, è uno stato con una propria personalità e dalle proprie caratteristiche e tradizioni. È certamente un paese fortemente segnato dalla propria storia, ma questo può anche essere vissuto come qualcosa di positivo, come infatti credono gli stessi serbi, i quali, parlando del passato, utilizzano un tono pacato, quasi come se raccontassero una storia per intrattenere i propri interlocutori.
Trovandosi nel mezzo del percorso che conduce a centri culturali e commerciali importanti del passato quali Atene, Sofia e Istanbul, la Serbia nel corso degli anni è stata oggetto di un connubio di gruppi etnici e culture diverse. Molti sono i monasteri eretti tra il XII e XIV secolo, testimonianza delle abilità artistiche medievali e oggi tutelati dall’Unesco.
Belgrado, la capitale, è una città tra le più antiche d’Europa e che sicuramente va inserita nel proprio itinerario di viaggio. Tra le attrazioni principali e più apprezzate vi sono il Josip Broz Tito Mausoleum , dove è possibile colmare le proprie lacune in merito alla storia recente di questo paese e degli stati vicini, la Belgrade Fortess e il Museo dedicato al famoso Nikola Tesla.
Un’altra tappa quasi obbligata in Serbia è il villaggio vecchio di Sirogojno, un museo all’aperto che è una ricostruzione di un tipico villaggio serbo della fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Questo sito ha un grande valore culturale e permette di toccare con mano parte della storia di questo paese e di costatare con i propri occhi le condizioni di vita a quel tempo.
Per quanto riguarda le bellezze naturali serbe degne di nota, vi sono sicuramente i Djavolja Varos (Città del diavolo) dei particolari pinnacoli di roccia, e Deliblatska Pescara, una riserva naturale, dove tra gli alberi è possibile scorgere delle dune di sabbia risalenti a un deserto preistorico.
La Slava è senza dubbio la tradizione serba più importante, è una festa ortodossa in onore del Santo protettore della famiglia alla quale prendono parte parenti e amici arrivando a volte a toccare i cento partecipanti. Una caratteristica è la tavola che deve essere sempre imbandita e che non può essere sparecchiata fino a che l’ultimo ospite non lascia l’abitazione.
Lingue parlate in Serbia
La lingua maggiormente parlata in Serbia è il serbo, una lingua slava utilizzata con diverse pronunce anche in Croazia, Montenegro, Erzegovina e Bosnia. Essa viene pronunciata così come viene scritta e non riporta accenti; nonostante le vocali esistano e siano ben cinque, spesso le parole ne presentano ben poche e ciò può rappresentare un ostacolo nell’apprendimento di questo idioma.
Il filologo Vuk Skaradzic Karadzic viene indicato come riformatore dell’alfabeto cirillico, egli avrebbe infatti ridotto il numero delle lettere portandole da 46 e 30 in modo che ognuna corrispondesse a un suono specifico. Egli avrebbe inoltre permesso lo sviluppo del serbo volgare portandolo verso la forma attuale e privandolo degli aspetti dialettali.
A differenza del croato che utilizza l’alfabeto latino, il serbo viene solitamente scritto con il cirillico, anche se, soprattutto fra i giovani e in seguito allo studio dell’inglese, non è raro che anche il serbo venga scritto con l’alfabeto latino.
Vengono inoltre parlate anche l’ungherese e il croato nonché il già citato inglese.
Traduzioni ufficiali dei documenti serbi per l’uso in Italia
Sono molti i giovani serbi che partono alla volta dell’Italia col sogno di crearsi un futuro migliore. Ovviamente non solo questo ma tanti potrebbero essere i motivi per i quali un documento emesso da autorità serbe debba essere utilizzato all’interno del territorio italiano. Spesso, infatti, viene richiesta la traduzione di Certificati di Nascita o di matrimonio, o la traduzione di casellari giudiziari in vista dell’ottenimento della cittadinanza italiana.
Non è raro che intere famiglie emigrino in Italia e in quel caso, se ci sono dei bambini, è possibile che sia necessaria la traduzione dal serbo all’italiano di diplomi o pagelle scolastiche per il proseguimento degli studi.
O ancora uno studente serbo potrebbe decidere di venire a studiare in un’università italiana e anche in quel caso ci sarà bisogno della traduzione dei certificati scolastici o documenti personali o ancora dello stato famiglia o delle dichiarazioni redditi.
La Serbia rientra dal 2001, quando ancora era un unico stato insieme al Montenegro, fra i paesi che hanno deciso di aderire alla Convenzione dell’Aja del 1961. Grazie a tale accordo, non è più necessario recarsi presso il consolato italiano in Serbia per legalizzare un documento serbo da utilizzare in Italia ma basterà andare presso l’ente serbo competente per far apporre un timbro chiamato Apostille sul documento serbo; questo timbro appunto sostituisce la legalizzazione consolare.
Una volta fatto ciò si potrà procedere con la traduzione dal serbo all’italiano dello stesso, che si può fare anche in Italia, che dovrà poi venire asseverata nel Tribunale italiano di competenza esclusivamente da traduttori giurati professionisti come quelli dello STUDIO FORENIX; questo tipo di traduzione viene chiamata asseverata o giurata. Affidandovi al nostro centro di traduzioni saprete di essere in buone mani e avrete la certezza di poter utilizzare in Italia il documento tradotto senza correre il rischio di incappare in intoppi burocratici.
Traduzioni ufficiali dei documenti italiani per l’uso in Serbia
Svariati sono anche i casi in cui invece si ha la necessità di utilizzare un documento emesso da autorità italiane in Serbia: se un laureato decide di andare a lavorare in Serbia, per esempio, è necessario tradurre dall’italiano al serbo il diploma di laurea o l’elenco degli esami sostenuti in base alle necessità del datore di lavoro; nel caso di processi penali o civili ci potrebbe essere il bisogno di tradurre atti dall’italiano al serbo; nel caso invece, per esempio, una coppia di italiani decida di adottare un bambino serbo ci sarà una serie di documenti emessi dal comune italiano di residenza, Certificato di matrimonio, documenti medici, stato di famiglia, relazioni sulla salute psico-fisica dei potenziali genitori, sedute e colloqui trascritti con psicologi e altre documentazioni atte ad attestare l’idoneità all’adozione da parte della coppia che dovrà essere tradotta dall’italiano al serbo per poter poi essere mandata in Serbia alle persone incaricate. (Va ricordato che tutta la documentazione legata all’adozione, comprese le traduzioni, sono esenti da marche da bollo).
L’iter per la legalizzazione dei documenti italiani da usare in Serbia implica come primo passo l’apostillazione dei documenti originali: l’Apostille in Italia viene rilasciata dalla Prefettura o la Procura della Repubblica, in base all’entità del documento, oppure dal Commissariato del Governo (solo in caso di regioni a statuto speciale).
Una volta eseguito questo passaggio si potrà procedere con la traduzione asseverata/giurata dall’italiano al serbo del documento e la conseguente apostillazione anche della traduzione. Anche in questa circostanza potrete rivolgervi ai professionisti dello STUDIO FORENIX che in caso di necessità saranno disposti ad eseguire tutta la procedura necessariao dandovi la certezza di avere in mano un documento legalizzato e tradotto pronto per l’uso in Serbia.
STUDIO FORENIX si avvale esclusivamente di professionisti traduttori in Italia e all’estero, in gran parte madrelingua e altamente qualificati nel settore e garantisce da anni un servizio impeccabile. Se deciderete di affidarvi allo STUDIO FORENIX avrete la certezza di ricevere un documento legalizzato e tradotto pronto per l’utilizzo senza ulteriori preoccupazioni; il nostro centro di traduzioni è inoltre pronto a rispondere a qualsiasi vostra domanda e/o richiesta di chiarimento.
Scritto da Irene De Rosso
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