L'Azerbaigian, o Repubblica dell’Azerbaigian, è lo stato più esteso della regione del Caucaso. Il suo nome ha origine dalla fusione di tre parole di origine turca, oder-bey-can, che insieme significano “L’anima dei nobili guerrieri del fuoco”. Il fuoco, infatti, costituisce un elemento di grande significato simbolico in Azerbaigian, specie per alcune comunità che seguono lo zoroastrismo, una religione basata sulla parola del profeta azero Zarathuštra.
Per i credenti zoroastriani, il fuoco rappresenta l’energia del creatore e viene acceso spesso durante i momenti di preghiera e durante lo svolgimento di alcuni riti. La capitale dell’Azerbaigian, Baku, ha più di 2 milioni di abitanti ed è considerata una delle maggiori città d’Oriente. É una città molto attiva dal punto di vista culturale, soprattutto per quanto riguarda il teatro e l’opera. A 360 chilometri a sud di Baku, si trova Naftalan, una località molto famosa che ospita una clinica nella quale è possibile fare il bagno con un olio simile al petrolio, che, secondo alcuni, avrebbe il potere di alleviare i dolori alle articolazioni e ringiovanire la pelle.
Il primo giorno di primavera in Azerbaigian è festeggiato con il Novruz, una festa con la quale si saluta l’inverno e si dà il benvenuto alla nuova stagione, e che prevede un pranzo celebrativo durante il quale vengono servite sette pietanze diverse il cui nome inizia per la lettera “S”, ognuna con un valore simbolico e considerate fondamentali per la vita dell’uomo. Paese insolito, curioso e custodito, l’Azerbaigian si potrebbe definire un diffidente socievole.
Lingue parlate in Azerbaigian
La lingua ufficiale della Repubblica dell’Azerbaigian è l’azero, una lingua di origine turca che utilizza l’alfabeto latino. É parlato in tutto il mondo da 50 milioni di persone, di cui circa 820.000 residenti in Azerbaigian. Tra gli azeri, sono in molti a conoscere anche il russo, che è lingua ufficiale per il 3,5% della popolazione, il taliscio, parlato dall’1,8%, e il lesgo, dall’1,9%.
Traduzioni ufficiali dei documenti azeri per l’uso in Italia
Tra i tanti Paesi che hanno aderito all’abbattimento dei passaggi consolari per il riconoscimento dei documenti esteri, anche l’Italia e l’Azerbaigian hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja, il sistema che ha permesso di abolire la procedura consolare per la validazione dei documenti e ha introdotto il sistema delle apostille.
Per questo motivo, nel caso in cui un cittadino azero si trovasse nella situazione di dover usare in Italia un documento emesso da un organo amministrativo del suo Paese, dovrà rivolgersi presso l’ente azero incaricato di apporre sul retro del documento (o in un foglio allegato), un timbro ufficiale denominato apostilla.
A questa semplice operazione, dovrà seguire la traduzione dell’atto, dall’azero all’italiano e, per fare questo, è necessario richiedere l’aiuto di traduttori autorizzati a svolgere traduzione asseverate, ossia riconosciute come ufficiali dal tribunale.
I traduttori che lavorano per lo STUDIO FORENIX, tutti altamente preparati, ufficialmente riconosciuti e per la maggior parte in madrelingua, possono svolgere queste operazioni, garantendo un servizio impeccabile sotto ogni punto di vista. È inoltre molto importante sapere che in Italia alcuni Enti sono molto severi e non è raro trovare che non venga accettato un documento la cui traduzione viene svolta all’estero e non in Italia.
Traduzioni ufficiali dei documenti italiani per l’uso in Azerbaigian
Cosa dovrebbe fare, invece, un cittadino italiano che abbia la necessità di vedere riconosciuti i propri documenti in terra azera? La procedura è la stessa. Basta che si rivolga all’Ente competente e faccia apporre sull’atto che deve essere convalidato un’apostilla. L’organo a cui rivolgersi varia a seconda della tipologia di documento da fare apostillare e, per questa ragione, potrebbero presentarsi tre casi.
Il primo riguarda la situazione in cui fosse necessario far apostillare un atto notarile o giudiziario: in questo caso, bisognerebbe rivolgersi al Procuratore della Repubblica. Il secondo caso riguarda la necessità di validare atti di tipo amministrativo, come i titoli di studio, per i quali bisogna recarsi presso la Prefettura. Il terzo caso, infine, riguarda i documenti di regioni autonome o a statuto speciale, per i quali bisogna rivolgersi al Commissariato del Governo.
In tutte e tre le situazioni burocratiche, la traduzione del documento dall’italiano all’azero, necessaria affinché il documento sia effettivamente utilizzabile, deve essere svolta da traduttori autorizzati, proprio come quelli dello STUDIO FORENIX. Il fatto che l’Azerbaigian abbia aderito alla Convenzione dell’Aja, non significa che ha passaggi facili, ma semplicemente meno difficili rispetto a quelli consolari.
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